Curiosià

I Metalli Nobili: l'Oro

Nome Simbolo Colore Durezza Peso Spec. Temp. fusione
Oro Au Giallo 2,5 Mohs 19,25 Km/dm3 1337,33 k (1064,18°C)

L'uomo iniziò a estrarre l'oro circa 6000 anni fa, in Africa settentrionale, in Mesopotamia, nella valle dell'Indo e nel Mediterraneo orientale.
Da calcoli approssimativi si presume che in tutta la sua storia sia stato estratto qualcosa come 135.000 tonnellate d'Oro.

La cifra non è alta, ma questo minerale, una volta tolto dalla terra, grazie alle sue proprietà naturali e sociali, non scompare, non rientra nella terra, nell'acqua o nell'aria.
L'Oro. puro è troppo tenero perché sia lavorato ai fini della gioielleria, normalmente è indurito legandolo ad altri metalli (in genere rame e argento).

L'Oro. e le sue leghe sono usate in gioielleria e nel coniare monete.
Vista la resistenza alla corrosione e alle sue proprietà elettriche e importanti anche in applicazioni industriali. L'Oro. non è intaccato né dall'aria né dalla maggior parte dei reagenti chimici.
Questa caratteristica ne ha fatto un materiale ideale per il conio di monete e per la produzione di ornamenti e gioielli.
Tuttavia, pur essendo inalterabile all'ossigeno, all'umidità, al calore, agli acidi.
L'Oro. può essere ossidato con acqua regia (acido nitro clorico) o con soluzioni acquose contenenti lo ione cianuro alla presenza di ossigeno o acqua ossigenata.

I Metalli Nobili: l'Argento

Nome Simbolo Colore Durezza Peso Spec. Temp. fusione
Argento Ag Bianco 2,5 Mohs 10,49 Km/dm3 1234,93 k (961,78°C)

L'Argento è un metallo duttile e malleabile, presenta un caratteristico colore grigio bianco.
E' il migliore conduttore di calore ed elettricità.
L'Argento può presentarsi con parziali o totali annerimenti causati dall'anidride solforosa, presente nell'atmosfera urbana.

L'Argento forma con l'oro una serie completa di soluzioni solide di sostituzione a tutte le concentrazioni. La sua aggiunta all'oro porta alla formazione di leghe con caratteristiche meccaniche più elevate. Inoltre esso tende a schiarire il colore delle leghe e risulta molto efficace nel neutralizzare il colore rossastro impartito dal rame.
L'aggiunta di palladio alle leghe d'oro contenenti argento, migliora nettamente la loro resistenza all'annerimento superficiale.
In queste leghe è quindi indispensabile un quantitativo di palladio notevole (in alcuni casi in rapporto 1:3 con argento).

L'Argento ha origini antichissime ed è stato utilizzato nel corso dei secoli per i più svariati utilizzi, dall'applicazione scientifica per le sue ottime caratteristiche di conducibilità all'impiego nella fotografia sotto forma di gelatine sino ad arrivare al suo utilizzo per la preparazione di ricette e rimedi farmaceutici come per esempio l'utilizzo dell'argento colloidale come antibiotico naturale.

L'impiego principale rimane e rimarrà la creazione di manufatti artistici che abili artigiani nel corso dei secoli sono riusciti a produrre abbellendoli nelle forme più svariate ed eleganti con sbalzi e ceselli.

L'Argento, da non confondere con lo Sheffield, Silver Plate o con E.P.N.S (placcatura tramite processo galvanico) , si caratterizza per la sua lucentezza. La malleabilità e la patina che solo il tempo gli sa conferire.
L'Argento antico e d'antiquariato, ma anche quello moderno, può riportare innumerevoli punzoni più o meno consumati dalle ripetute pulizie che possono indicare diverse cose: il produttore, la città di saggiatura, le province di fabbricazione, indicazioni dell'anno di produzione, il titolo grado di purezza dell'argento.

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Altri nomi con cui è chiamato l'argento sono:

  • In America e Gran Bretagna: Silver, Sterling.
  • In Spagna: Plata.
  • In Portogallo:Prata.
  • In Germania:Silber.
  • In Francia: Argent.

I Metalli Nobili: il Platino

Nome Simbolo Colore Durezza Peso Spec. Temp. fusione
Platino Pt Bianco, Grigio 3,5 Mohs 21,45 Km/dm3 2441,4 k (1768,2°C)

Platino è un metallo e il suo simbolo è Pt, in gioielleria è inciso per legge il punzone Pt (di solito Pt950) circondato da una forma fungoidale squadrata.
Storicamente il più prestigioso tra i metalli preziosi, il Platino è eterno come lo sono nel tempo la sua luminosità e la sua inalterabilità.

La purezza del Platino in gioielleria (generalmente al 95% contro il 75% dell’oro a 18 carati), gli attribuisce una luminosità bianca e naturale, ideale ad esempio per riflettere la bellezza dei diamanti.
È un metallo prezioso, il più plasmabile di colore bianco-grigio. Resiste alla corrosione, si trova sia allo stato spontaneo o in mescolanza a minerali di nichel e rame. Il platino è impiegato in gioielleria, nella produzione di attrezzature da laboratorio, in odontoiatria e dispositivi anti-inquinamento atmosferico.

Il Platino allo stato puro si presenta simile all'argento. La sua malleabilità e resistenza alla corrosione e all'ossidazione lo rendono adatto soprattutto per l’utilizzo in gioielleria.
Altri suoi punti di forza sono la resistenza alla corrosione chimica e alle alte temperature. Queste sue caratteristiche sono state sfruttate oltre che in gioielleria anche per le produzioni industriali. Il platino non si ossida né all'aria né alle alte temperature, può invece corrodersi dai cianuri, dallo zolfo e dagli alcali caustici. Le sue proprietà gli permettono di resistere a quasi tutti gli acidi ma si scioglie nella loro miscela conosciuta come acqua regia.
Per queste sue caratteristiche peculiari, il platino insieme all’oro è considerato come uno dei migliori conduttori elettrici.

Il suo nome deriva dallo spagnolo platina, diminutivo di plata, argento.
Il platino è conosciuto da lungo tempo ed era gia utilizzato dalle popolazioni precolombiane dell’america latina e le prime citazioni in documenti europei risalgono al 1557, che lo descrivevano come un misterioso metallo trovato nelle miniere di Panamá e del Messico.
Gli spagnoli gli diedero il nome di platino (piccolo argento). Il platino al tempo era considerato un'impurità dell'argento e spesso veniva buttato via.

Il platino è considerato più prezioso dell'oro (è 30 volte più raro dell’oro). Il suo prezzo è legato alla sua disponibilità e in media è più del doppio di quello dell'oro.
Il platino di solito si trova insieme ad altri metalli ad esso simili (trovarlo allo stato nativo è piuttosto raro) e si trova generalmente nei letti dei fiumi della Colombia, dell'Ontario, del Sud Africa e nelle miniere dei monti Urali ed in alcuni degli Stati Uniti occidentali.

Industrialmente, il platino è un sottoprodotto della lavorazione dei minerali di nichel. Benché la quantità di platino sia mediamente di due parti per milione, le grandi quantità di minerale lavorato rendono l'estrazione del platino conveniente.

I Metalli Nobili: il Palladio

Nome Simbolo Colore Durezza Peso Spec. Temp. fusione
Palladio Pg Grigio 2,5 Mohs 12,02 Km/dm3 1234,93 k (961,78°C)
Il palladio è un metallo prezioso e il suo simbolo è Pd.
È un metallo raro, di aspetto bianco-argenteo, del gruppo del platino cui somiglia anche chimicamente: è estratto principalmente da alcuni minerali di rame e nichel.
I suoi usi più comuni sono nell'industria, come catalizzatore, e in gioielleria.
Il palladio non si ossida all'aria ed è l'elemento meno denso e con il punto di fusione più basso di tutto il gruppo del platino.

È tenero e duttile ma aumenta molto la sua resistenza e durezza se è lavorato a freddo.
È attaccato dagli acidi nitrici e cloridrici, ma resiste a quello idrocloridrico.
Quando suddiviso in polvere, il palladio è un ottimo catalizzatore, usato per l'oro bianco, è una lega d'oro e palladio, aggiunto per decolorare l'oro e come l'oro il palladio può essere ridotto in foglia, con spessori fino a 0,1 micron.
Altri usi del palladio sono i sistemi di commutazione per le telecomunicazioni, in odontoiatria, come elemento di alcune leghe nobili utilizzate per la realizzazione di corone e ponti, in orologeria, per strumenti chirurgici e come catalizzatore per il post-trattamento di gas di scarico di motori a combustione interna.
Il palladio fu scoperto da William Hyde Wollaston lo battezzò così in onore dell'asteroide Pallade, scoperto due anni prima.

Il palladio si trova come metallo libero o in lega con platino, oro e altri metalli del gruppo del platino, in depositi alluvionali negli Urali, in Australia, Etiopia, Nord e Sudamerica; tuttavia la sua produzione commerciale viene per la maggior parte da depositi di rame-nichel in Sudafrica e nell'Ontario: anche se la sua concentrazione in quei minerali è molto bassa, il grande volume processato rende conveniente l'estrazione.

I Metalli Nobili: il Rodio

Nome Simbolo Colore Durezza Peso Spec. Temp. fusione
Rodio Rh Bianco Argenteo 2,5 Mohs 12450 Km/m3 2237 k (1964°C)

L'uso principale che si fa del Rodio è come legante per platino e palladio per conferire loro maggiore durezza; queste leghe sono usate in termocoppie, elettrodi per candele in motori aeronautici, crogioli di laboratorio, avvolgimenti per fornaci, trafile per produzione di fibre di vetro.

Il Rodio è inoltre utilizzato come materiale per contatti elettrici per la sua bassa resistenza elettrica e stabilità di resistenza del contatto, e per la sua resistenza alla corrosione.
Placcature di rodio, ottenute per elettrodeposizione o evaporazione, sono estremamente dure e si usano per strumenti ottici.
In gioielleria tramite galvanizzazione per dare la brillantezza tipica all'oro bianco e per decorazioni (placcatura, platinatura, rodiatura).
È inoltre un utile catalizzatore in un certo numero di processi chimici industriali (in particolare, si usa nelle marmitte catalitiche dei sistemi di scappamento delle automobili e per la carbonilazione catalitica del metanolo per produrre acido acetico).

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